Open Data signica dati aperti.

Open-dataCominciamo dalla fine: perchè i dati devono essere “aperti” ?

Aperti in questo caso significa che i dati devono essere legalmente concessi in uso alla comunità, senza vincoli quali il copyright, o vincoli generici di destinazione d’uso o su come i dati possano essere processati.

Le pubbliche amministrazioni producono montagne di dati che riguardano la vita associata e dei singoli.

Dati su incidenze epidemiologiche, sui processi sanitari come le prestazioni delle strutture o dei signoli professionisti, sulle voci di spesa delle amministrazioni stesse, sugli incarichi pubblici a persone fisiche e sulla detenzione di pacchetti azionari o di quote societarie di tali persone, sui monitoraggi ambientali, sull’uso dei mezzi pubblici o dei servizi pubblici in generale.

Tutti questi dati vengono prodotti dalle pubbliche amministrazioni con denaro pubblico. Quindi ha senso che la disponibiltà su tali dati venga resa al pubblico.

Con la disponibilità di questi dati la cosiddetta società civile può autonomamente produrre analisi, punti di vista sul reale che altrimenti non sarebbero prodotti.

Che significa spesa pubblica di migliore qualità (con chissà quale ricaduta sul PIL o sul reddito medio pro capite, anche questo potrebbe essere studiato coi dati sui dati) ma anche scelte di consumo o di investimento più informate.

Significa che possa essere indagato il percorso di transizione al modello economico che verrà, ma anche che si conosca la probabilità di incorrere in patologie in funzone di alcune scelte di vita.

A questo punto, quello che significa potete immaginarlo da soli, voi che state leggendo.

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